Apparato Scheletrico Robusto

Con il termine scheletro si definisce l'insieme delle ossa che sostengono il corpo dei vertebrati, incluso lo scheletro umano.
Il sistema scheletrico è formato da cartilagini, ossa e articolazioni. La cartilagine è un tessuto connettivo solido e flessibile, forma la gran parte dello scheletro di un bambino e, con la crescita, si trasforma in osso. Lo scheletro costituisce la struttura portante del corpo, ed è formato dall'insieme delle ossa, variamente unite tra di loro da formazioni più o meno mobili che prendono il nome di articolazioni.
Svolge una funzione di sostegno, di protezione degli organi interni (come la gabbia toracica, il cranio e il bacino), di produzione di cellule del sangue e di sistema di leve, sulle quali i muscoli esercitano la loro azione e di movimento tramite le contrazioni muscolari. Oltre a ciò, costituisce la maggiore riserva alcalina da utilizzare in caso necessità da parte dell'organismo.

La componente organica delle nostre ossa è costituita da collagene, osseina e una glicoproteina chiamata osteomucoide; la componente mineralizzata che nell'adulto costituisce il 60-70% dell'intero osso è composta da fosfato di calcio (86%) in forma di cristalli di idrossiapatite, carbonato di calcio (12%), fosfato di magnesio (1,5%), fluoruro di magnesio (0,5%) e tracce di ossido di ferro.

Nonostante siano in parte costituite da minerali, le ossa sono organi a tutti gli effetti: la loro parte minerale viene costantemente rinnovata da due tipi di cellule al loro interno, gli osteoclasti e gli osteoblasti, i primi liberano idrolasi acide che hanno il compito di dissociare i sali minerali e distruggere le fibre collagene in modo da poterli riassorbire, gli osteoblasti invece sintetizzano nuova matrice fondamentale, quando questi vengono circondati da matrice smettono di produrre matrice e prendono il nome di osteociti.

Apparato Scheletrico Robusto

LA VITAMINA D3

Per vitamina D si intende un gruppo di pro-ormoni liposolubili costituito da 5 diverse vitamine: vitamina D1, D2, D3, D4 e D5.
La vitamina D3 (colecalciferolo) favorisce il riassorbimento di calcio a livello renale, l'assorbimento intestinale di fosforo e calcio ed i processi di mineralizzazione dell'osso ed anche di differenziazione di alcune linee cellulari e in alcune funzioni neuromuscolari

Il colecalciferolo è presente in 3 diverse forme biologiche:

  • il colecalciferolo vero e proprio, che è la forma inattiva e non idrossilata della vitamina D3;
  • il calcidiolo, che è la forma i cui valori vengono misurati nel sangue;
  • il calcitriolo, la forma biologicamente attiva della vitamina D3.

LA VITAMINA K2

La vitamina K è una molecola liposolubile scoperta nel 1929 dallo scienziato danese Henrik Dam. Dal punto di vista biochimico la vitamina K è un chinone, più precisamente un naftochinone. L’azione biochimica base della vitamina K è la g carbossilazione dei residui glutamminici di varie proteine (Vitamin K-Dependent Gla Proteins) a livello microsomiale. La carbossilazione proteica rappresenta un potente meccanismo di stimolo della capacità legante il calcio della proteina stessa.

  PREVENZIONE E TRATTAMENTO DELL’OSTEOPOROSI
La vitamina K2 agisce attivando una specifica proteina (Osteocalcina) che stimola l’incorporazione del calcio nelle ossa e nei denti.

  AZIONE ANTI EMORRAGICA
Dalla sua scoperta, la vitamina K è stata da subito associata alla soluzione di problemi coagulativi.

D3+K2

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