La Vitamina D3

Per vitamina D si intende un gruppo di pro-ormoni liposolubili costituito da 5 diverse vitamine: vitamina D1, D2, D3, D4 e D5.

La vitamina D3 (colecalciferolo) favorisce il riassorbimento di calcio a livello renale, l'assorbimento intestinale di fosforo e calcio ed i processi di mineralizzazione dell'osso ed anche di differenziazione di alcune linee cellulari e in alcune funzioni neuromuscolari.

Il colecalciferolo è presente in 3 diverse forme biologiche:

  • il colecalciferolo vero e proprio, che è la forma inattiva e non idrossilata della vitamina D3;
  • il calcidiolo, che è la forma i cui valori vengono misurati nel sangue;
  • il calcitriolo, la forma biologicamente attiva della vitamina D3.

Una carenza sistematica

In Italia l'80% della popolazione è carente di Vitamina D[1]: l'insufficienza di vitamina D interessa circa la metà dei giovani italiani nei mesi invernali. La condizione carenziale aumenta con l'avanzare dell'età sino ad interessare la quasi totalità della popolazione anziana italiana che non assume supplementi di vitamina D.[2]
Uno studio italiano del 2003[3] mostrava che su 700 donne in età postmenopausale il 76% presentava livelli di vitamina D assolutamente insufficienti. Queste evidenze confutano la credenza, diffusa anche tra i medici, che nel paese non sia necessario un supplemento di vitamina D per assicurare degli adeguati livelli ematici a tutte le età.[4]

Le prime alterazioni, in caso di vitamina D sotto la norma, consistono in:

  • Diminuzione dei livelli sierici di calcio e fosforo con conseguente
  • Iperparatiroidismo secondario ed aumento della concentrazione di fosfatasi alcalina. 
  • Successivamente si hanno alterazione dei processi di mineralizzazione con rachitismo (nel bambino) ed osteomalacia (nell'adulto) e debolezza muscolare, deformazione ossea e dolori. [5]
Vitamina D

  1. SIOMMMS, Vitamina D: l'80% degli italiani è carente, siommms.it.
  2. S. Adami, E. Romagnoli, V. Carnevale, A. Scillitani, A. Giusti, M. Rossini, D. Gatti, R. Nuti, S. Minisola "Linee guida su prevenzione e trattamento dell'ipovitaminosi D con colecalciferolo" Reumatismo, 2011.
  3. Isaia G, Giorgino R., Rini G.b., Bevilacqua M., Maugeri D., Adami S. "Prevalence of hypovitaminosis D in elderly women in Italy: clinical consequences and risk factors." Osteoporos Int 2003.
  4. L.Tafaro, R. Benvenuto, A. Martocchia, I. Indiano, P.Frugoni, E. De Marinis, M. Stefanelli, S.Cola, S.Pascali, A. Devito, P.Falaschi "LINEE GUIDA NELLA SUPPLEMENTAZIONE DI VITAMINA D”
  5. Charles Pierrot-Deseilligny, Clinical implications of a possible role of vitamin D in multiple sclerosis, in Journal of Neurology, vol. 256, nº 9, 1º settembre 2009

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